Avviso alla clientela con contratto di cessione di quota di stipendio / pensione sottoscritto in data anteriore al 31.12.2010

Come da proposta di modifica unilaterale del contratto, di cui Lei è stato informato  in occasione dell’inoltro della comunicazione periodica al 31.12.2010  e ricordatole con le successive comunicazioni periodiche, le rammentiamo  che è stata modificata la clausola contrattuale relativa all’ estinzione anticipata del suo contratto, con una miglior specifica dei costi ripetibili e non, in caso di estinzione anticipata del suo finanziamento.

Infatti, qualora Lei intenda procedere con un’ eventuale estinzione anticipata del contratto di cessione, Le ricordiamo quanto già comunicatoLe:

  • Commissioni Sigla, in parte costi ripetibili (recurring), quali i costi sostenuti per la gestione della garanzia “non riscosso per riscosso”(0.50€ a rata) e per la gestione delle rate di rimborso in scadenza (1.20€ a rata), quantificati quindi complessivamente  in 1,7€ a rata,  e in parte costi non ripetibili (up- front), quali i costi sostenuti per l’attività di istruttoria del prestito, acquisizione della documentazione necessaria, notificazione dei contratti di mutuo agli Enti interessati, rimessa del netto ricavo al cedente, per la definizione dei relativi rapporti contabili, per l’eventuale estinzione dei prestiti in precedenza contratti dal cedente, per le perdite relative alla differenza di valuta tra erogazione iniziale e decorrenza dell’ammortamento. Costi quindi che non possono essere soggetti a maturazione ma che, si esauriscono con l’istruttoria del finanziamento e la successiva erogazione dello stesso e che per tale motivo, non possono essere rimborsati in caso di estinzione anticipata.

A tal proposito, si precisa che il metodo di calcolo è stato a suo tempo verificato e approvato dalla società di revisione PriceWaterHouseCoopers, che ha trasmesso la sua relazione a Banca d’Italia, confermando la corretta applicazione di quanto previsto dai principi contabili con particolare riferimento a IAS 18 (per le spese di gestione pratica differite agli esercizi successivi  mediante  tecnica  del risconto passivo,  a diretta  rettifica delle commissioni stesse), IAS 39 paragrafo 43, IAS 39 paragrafo 47 e AG4, e IAS 37 (per la valutazione del rischio di credito per la garanzia  finanziaria  prevista dalla clausola  “non riscosso  per riscosso”).

E’ quindi possibile affermare, per quanto concerne il metodo di calcolo da utilizzare per il rimborso delle commissioni in caso di estinzione anticipata del contratto di cessione che, l’ applicazione della regola di proporzionalità semplice, rapportata alla durata del finanziamento, sia espressione di un criterio suppletivo che cede quando, l’adozione di differenti criteri di calcolo da parte dell’Intermediario, venga da questi illustrata e motivata in maniera congrua, logica e ragionevole oltre che comunicata ufficialmente al cliente con apposita modifica unilaterale, prevista dal contratto stesso.

  • Commissioni Agente (a volte indicate come commissioni accessorie): sono da ritenersi interamente costi non ripetibili (up- front),  in quanto  utilizzati dall’agente a copertura della sua attività di intermediazione del prestito e delle varie attività inerenti l’istruttoria del prestito, comprensive dell’acquisizione, dell’analisi e della trasmissione della documentazione necessaria, come esplicitato nelle condizioni generali di contratto, per quanto di loro competenza.

Costi quindi che non possono essere soggetti a maturazione ma che si esauriscono con l’istruttoria del finanziamento e la successiva erogazione dello stesso e che per tale motivo, non possono essere rimborsati in caso di estinzione anticipata del contratto di cessione.

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Pubblicato il 22/09/2014

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