L' assegno bancario

Descrizione
L'assegno bancario è un titolo di credito consistente in un ordine scritto impartito alla propria banca, di pagare a terzi o a se stessi, una somma indicata. Trattasi quindi uno strumento di pagamento sostitutivo del denaro che permette ad un soggetto di ordinare, alla banca presso la quale detiene il conto corrente, di pagare una certa somma prelevandola dal proprio conto.

Quando è possibile emettere un assegno?
L'emissione di assegni è possibile solo se si verificano alcune condizioni, ovvero se si possiede un conto corrente e se si è stipulata la convenzione con la banca. La banca quindi consegna al correntista il libretto degli assegni (carnet).

Struttura dell'assegno bancario
  1. Il luogo di emissione. È un requisito formale che assume importanza in relazione al luogo in cui ha sede la banca. Se l'assegno viene emesso nella medesima località dell'agenzia bancaria dove è intrattenuto il conto corrente, la presentazione dell'assegno dovrà avvenire entro 8 giorni dalla data di emissione; se emesso in altra località i termini salgono a 15 giorni.
  2. Data di emissione. È un campo obbligatorio. Se viene indicata una data successiva al giorno in cui è emesso, l'assegno si dice post-datato, ma la post datazione è considerata illecito fiscale, a meno che questa non sia giustificata dal tempo necessario a far pervenire l'assegno al beneficiario. È ammessa una post-datazione di 4 giorni.
  3. L'importo in cifre. Vanno indicati sempre due decimali, anche nel caso in cui l'importo sia intero. Si scriverà, ad esempio, "534,00". Nel caso invece in cui non sia intero, si dovrà scrivere "534,71".
  4. L'importo in lettere. In caso di discordanza fra l'importo in cifre e quello in lettere, prevale sempre l'importo in lettere. L'assegno è comunque valido anche se l'importo è indicato una sola volta o per due volte entrambe in cifre o lettere. Riproponendo l'esempio di prima, l'importo in lettere sarà "cinquecentotrentaquattro/00", nel caso in cui l'importo sia intero. In caso di cifra non intera "cinquecentotrentaquattro /71".
  5. Il beneficiario. È colui al quale viene pagato l'assegno. Se è lasciato in bianco si dice "al portatore" e chiunque ne venga in possesso lo può incassare. Il beneficiario può anche essere la stessa persona che emette l'assegno, in questo caso potrà scrivere il suo nome e cognome oppure "a me medesimo" o "all'ordine mio proprio". Tale assegno è trasferibile ad altri per girata.
  6. La sottoscrizione dell'emittente. È la firma autografa che deve corrispondere a quella depositata in banca (specimen).
SiglaCredit ti consente di scegliere sempre di ritirare il finanziamento accordato tramite assegno.


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